vista panoramica del ponte di Porto

7 giorni tra Porto e la Valle del Douro

Un viaggio tra oceano, fiume e vigne secolari

Il Portogallo, con oltre 800 km di costa affacciata sull’Atlantico e un entroterra ricco di cultura e paesaggi mozzafiato, è una meta che conquista chiunque ami l’unione tra storia, natura e buon vino.
Ad agosto abbiamo deciso di dedicarci un viaggio di 7 giorni tra Porto e la Valle del Douro, una delle regioni vitivinicole più affascinanti al mondo, esplorando città, villaggi, belvedere e cantine che rimangono nel cuore.

Porto: monumenti, azulejos e atmosfere senza tempo

Abbiamo dedicato tre giorni alla scoperta di Porto e dei suoi dintorni. I primi due sono stati un vero tuffo nella storia, tra palazzi decorati, chiese ricoperte di azulejos e punti panoramici che raccontano secoli di vita sul fiume Douro.

i palazzi di Rua Flores

Il nostro itinerario è iniziato dal Miradouro da Vitória, da cui la vista sulla città e sul fiume è davvero mozzafiato. Da qui abbiamo raggiunto la stazione di São Bento, famosa per i suoi 20.000 azulejos che narrano la storia del Portogallo.
Passeggiando lungo Rua das Flores, vivace via pedonale ricca di dimore d’epoca, siamo arrivati alla Fonte dos Leões e alla splendida Igreja do Carmo, una delle più fotografate della città.

Nei dintorni vale la pena fermarsi per:

  • Libreria Lello, tra le più belle del mondo (da visitare con calma)
  • Jardim da Cordoaria, noto per i suoi platani dalle forme particolari
  • Cadeia da Relação, l’antica prigione
  • Torre dos Clérigos, 76 metri di storia e panorama

Interni libreria lello

I 76 metri della torre des Clerigos

Il secondo giorno è iniziato dalla magnifica Cattedrale di Porto e dall’adiacente Paço Episcopal. Da qui, scendendo verso il fiume, si incontrano i resti del muro romano e la Muralha Fernandina, testimonianza dell’antica cinta medievale.
Abbiamo attraversato il Douro percorrendo la parte superiore del celebre Ponte Dom Luís I, uno dei simboli della città, per poi perderci tra le vie medievali del quartiere Barredo, con le sue scalinate ripide e le case addossate l’una sull’altra.

Facciata della cattedrale

Alla scoperta della Valle del Douro, terra di vigne e vini unici

Lasciata Porto, abbiamo ritirato l’auto e intrapreso un viaggio attraverso una delle zone vitivinicole più antiche del mondo: il Douro, riconosciuto Patrimonio UNESCO grazie ai suoi terrazzamenti di vigne che scendono fino al fiume.

I vitigni del Douro

La regione è famosa per i vitigni autoctoni utilizzati nella produzione del Porto, tra cui:

A bacca rossa

  • Touriga Nacional
  • Touriga Franca
  • Tinta Barroca
  • Tinta Roriz (Tempranillo)
  • Tinta Cão
  • Tinta Amarela
  • Tinta Francisca

A bacca bianca

  • Alvarinho, aromatico e complesso
  • Arinto, minerale e perfetto per gli spumanti

I terreni ricchi di scisto e ardesia donano ai vini freschezza, struttura e un carattere unico.

Da Peso da Régua a Braganza passando per villaggi storici

Il nostro itinerario è proseguito risalendo il Douro sul lato sinistro, fermandoci nei bellissimi belvedere lungo la strada, fino a raggiungere Pinhão e poi Provesende, uno dei sei villaggi storici della regione.

Abbiamo concluso la giornata a Braganza, dove la passeggiata nella cittadella medievale e sulle mura offre scorci spettacolari.
Per la notte abbiamo soggiornato nella tipica struttura in pietra Candeias do Souto, affascinante e accogliente, anche se priva di aria condizionata.

scorcio delle mura

Panorama dalle mura

Per cena abbiamo scelto lo stellato G Pousada: servizio impeccabile, menu degustazione eccellente e terrazza con vista sulla cittadella… portate una giacchina, la sera arriva il fresco!

Quinta do Vale Meão: storia, panorami e vini iconici

La giornata successiva è stata dedicata alla visita di una delle cantine più prestigiose della regione: Quinta do Vale Meão, luogo di nascita del leggendario vino Barca Velha, fondata nel 1877 da Dona Antónia Ferreira, figura straordinaria che contribuì alla rinascita del Douro dopo la fillossera diventando la più importante imprenditrice vitivinicola della regione.

Panorama dalla chiesetta della tenuta

Maria, la nostra guida, ci ha accompagnati in jeep fino alla chiesetta di famiglia, da cui si gode una vista indimenticabile sull’ansa del fiume. La degustazione, affacciata sulle vigne, ci ha permesso di assaggiare:

  • Douro Rosso 2021
  • Cabeço Vermelho 2020 (100% Tinta Roriz da vigne vecchie)
  • Meandro Douro Rosso 2021
  • Meandro Douro Bianco 2023

Vini di grande personalità, accompagnati dal loro delizioso olio d’oliva.

Vini degustati in cantina

Il Parco Naturale del Douro e Vila Nova de Foz Côa

Terminata la visita, ci siamo diretti al Miradouro da Fraga do Puio: non vicinissimo, ma assolutamente imperdibile. Panorama incredibile, aquile che volteggiano sopra la testa… un luogo che resta nel cuore.

Panorama dall'altalena

Vista dal miradouro da Fraga do Puio

La notte l’abbiamo trascorsa alla Quinta do Chão d’Ordem, immersa nei vigneti: struttura semplice, un po’ datata, ma con una colazione superlativa.

La sera abbiamo cenato al ristorante del Museo di Foz Côa, famoso per le incisioni rupestri preistoriche. La vista – tra fiume, colline e cielo stellato – è qualcosa che non si dimentica.

Vista di Foz de Coa al tramonto

Le stelle dal terrazzo del museo

Il douro di notte con i suoi fari di segnalazione

Quinta de Ventozelo: alla scoperta delle vigne in autonomia

Diretti verso São João da Pesqueira, ci siamo fermati alla Quinta de Ventozelo, dove avevamo prenotato una visita con degustazione.
La particolarità? La visita alle vigne si svolge in autonomia, con dispositivi GPS e audio-guide che accompagnano tappo dopo tappa. Da fare al mattino: il sole ad agosto non perdona!

vista dalle vigne della tenuta durante la passeggiata

In cantina abbiamo degustato, tra gli altri:

  • Branco de Ventozelo 2018
  • Blend Tinto 2021
  • Dalva Grande Reserva 2016
  • Essência 2016

Location splendida, vini interessanti, atmosfera rilassante.

vini degustati

vasche pietra produzione Porto

Panorama sala degustazione

 

Lamego: tra santuari barocchi e bollicine portoghesi

A causa di qualche problema con l’auto abbiamo anticipato l’arrivo a Lamego, città elegante e tranquilla. Il simbolo indiscusso è la scenografica scalinata di 686 gradini che porta al santuario barocco di Nossa Senhora dos Remédios.

Scalinata cattedrale lamego

Facciata cattedrale

Non poteva mancare una degustazione alla storica Caves da Raposeira, produttrice di metodo classico: buona qualità generale, anche se lontana dagli standard italiani o francesi, ma dall’ottimo rapporto qualità‑prezzo.

pupitre cantina Lamego

bollicine degustate

Prima di tornare a Porto abbiamo fatto tappa ad Aveiro, città di mare vivace e piacevole per una breve sosta.

Vila Nova de Gaia: il cuore del Porto e un tramonto sul Douro

L’ultimo giorno in città l’abbiamo dedicato a Vila Nova de Gaia, iniziando dalla visita alla prestigiosa cantina Graham’s. La parte dedicata all’invecchiamento del Porto è magica, intrisa di storia e profumi.

In sala degustazione abbiamo assaggiato 4 tipologie di Porto, incluso un magnifico Vintage 2000.

Poi una passeggiata tra vicoli, negozietti e il coloratissimo (e curioso!) negozio di sardine in stile circo.
La giornata si è conclusa con una romantica crociera al tramonto sul fiume: un’esperienza che consiglio a chiunque visiti Porto.

Interno negozio sardine

brindisi in crociera sul Douro

 

Matosinhos: mare, vento e una lunga passeggiata oceanica

Con il volo in tarda serata, abbiamo trascorso l’ultimo giorno a Matosinhos, località di mare con un’enorme spiaggia dorata e una passeggiata perfetta per rilassarsi.
Da non perdere il Titan, la ricostruzione dell’enorme gru utilizzata per la costruzione del porto, e naturalmente i ristorantini di pesce.

panorama dalla cima del Titan sulla spiaggia

vista del Titan da sotto

 

 

 

 

Ti potrebbe piacere:

Lascia un commento